Il laboratorio dei diritti umani è nato nel 1996 come spazio culturale e riferimento materia di diritti umani, pace, giustizia, multiculturalità, solidarietà. Aperto a discussioni, proposte,interventi ha coinvolto e continua a coinvolgere molti ragazzi che scelgono di parteciparvi senza alcuna aspettativa in termini di vantaggi o riconoscimenti personali come viene precisato quando se ne propone la adesione. Il laboratorio ha una sua linea di pensiero che viene discussa con i partecipanti e che allo stato attuale può riassumersi nella seguente considerazione: la pace, i diritti umani presuppongono necessariamente un ordine mondiale più giusto ed uno sviluppo ecosostenibile: ciò postula a sua volta, da parte nostra, una riconsiderazione degli stili di vita e di consumo che ci coinvolga in prima persona.
Va chiarito meglio a tal proposito ciò che il laboratorio intende per solidarietà.
La solidarietà è anzitutto conoscenza. Ed ogni iniziativa di solidarietà non può prescindere dalla premessa che i concetti di cultura,valori, stili di vita, tecniche di produzione, sono sempre relativi e plurimi.
La solidarietà è consapevolezza. Ad esempio che i processi di produzione,di distribuzione e redistribuzione della ricchezza sono improntati ad una palese ingiustizia. Aiutare le vittime di questo ordine ingiusto senza metterlo in discussione equivale a legittimarlo.
La solidarietà è anche rifiuto. Ad esempio dell’etica della vicinanza per cui ci interessa solo ciò che avviene entro gli stretti confini del nostro bel giardino. Il laboratorio intende operare nel campo dei valori prendendo atto che la scuola nella comunicazione , deve fare i conti con concorrenti estremamente più forti e convincenti. Se essa vuole ancora essere un referente culturale efficace deve trovare forme di comunicazione altrettanto efficaci.
L’efficacia del modello educativo può solo passare attraverso una relazione umana forte, che coinvolga anche in termini emotivi docenti e discenti e che proponga non formule astratte e retoriche ma esempi concreti.
Il laboratorio assume, al di là dei contenuti, e delle informazioni che vi circolano, una importante valenza metodologica in quanto abitua gli studenti alla comunicazione, al confronto, alla cooperazione e crea opportunità di apertura al territorio e di interazione con soggetti,istituzionali e non, stimolandone anche il senso critico rispetto alla eventuale differenza di approccio alle tematiche anzidette.
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